Celyn b. Formello Fidia: vittoria di prestigio contro la capolista del campionato di pallavolo femminile serie B1 girone C

Aprile 29, 2009

 

Celyn b. Formello Fidia – Gs DiXdì Emmedata Loreto 3-2

(27-29, 26-24, 25-17, 23-25, 15-12 )

 

Celyn b. Formello Fidia: Moretti NE, Liguori 20, Palmeri 8, Marcacci 1, Bruni 0, Scalambretti 15, Mariani 0, Caporaso 17, Gismondi 8, Angelelli 11, Prosperi (L), Tarantino 2. All. Giandomenico.

Gs DiXdì Emmedata Loreto: Mastrodicasa 15, Verardo 8, Alessandrini 12, Giorgi 1, Alicino (L) 1, Sampaolesi 5, Tallevi 7, Senigagliesi 1, Fedeli 0, Pietrelli 15, Agrisani 1. All. Sabbatini

Arbitri: Di Meglio – Gagliotti

Note: Formello Fidia: bv 11, bs 7, muri 12, errori 30. Loreto: bv 5, bs 7, muri 11, errori 26.

 

25 aprile 2009 – Terzultima giornata di campionato.

 

Al Palazzetto dello Sport di Formello la squadra di Giandomenico vince al quinto set con la capolista Emmedata Loreto, già promossa in serie A2. 

E’ stata una gara combattuta fino all’ultimo che ha evidenziato ancora una volta le ottime qualità tecniche della squadra di Formello che si trova all’ottavo posto in classifica per i troppi passi falsi compiuti durante il torneo.La Celyn b. però ha dimostrato di avere i numeri per competere con le grandi.

Primo set molto equilibrato fino al 20-20, ma il Loreto lo fa suo per 29 a 27. Nel secondo set grande reazione delle padrone di casa che se l’aggiudicano per 26 a 24 pareggiando i conti. Nel terzo set, Formello Fidia gioca con regolarità chiudendo con il punteggio di  25-17. Nel quarto set  il Loreto torna alla carica e rimonta con grande caparbietà con il risultato di 25 a 23. Nel quinto ed ultimo set il Formello Fidia sbaglia di meno e vince meritatamente il confronto con un  15-12 finale.

Una vittoria di prestigio in conclusione del campionato che speriamo sia di buon auspicio per il prossimo futuro.

 

 


Nessun campo nomadi vicino Cesano

Aprile 18, 2009

 

E’ quanto ci hanno dichiarato congiuntamente l’assessore ai lavori pubblici del XX Municipio Stefano Erbaggi e il Presidente della Commissione urbanistica del Consiglio Comunale di Roma, On. Marco Di Cosimo, a margine dell’incontro “Iniziative per Cesano” organizzato dalla locale Associazione Pro Territorio e Cittadini onlus, il 3 aprile u.s.. “Premesso che la gestione dei Campi nomadi a Roma deve responsabilmente coinvolgere tutta la città e non può risolversi semplicemente ignorando il problema o facendo il gioco dello scarica barile – continua Marco Di Cosimo – che la regolarizzazione delle presenze dei nomadi all’interno delle aree autorizzate ed attrezzate prevede che gli stessi debbano sottostare ad una serie di obblighi, tra i quali il pagamento di una piccola somma a pena dell’allontanamento, che comunque avverrà trascorsi i due anni di permanenza al campo,  chiarito ancora che l’unica Autorità deputata a scegliere dove istituire eventuali nuove aree da adibire a campo nomadi è il Prefetto di Roma , dr. Giuseppe Pecoraro sentito il parere del sindaco Alemanno, posso altrettanto tranquillamente dichiarare che nessun campo nomadi sarà realizzato ne a Cesano ne vicino a Cesano, dove per vicino a Cesano mi riferisco alle voci che con insistenza ne davano per certa la sua apertura nella zona di Santa Maria di Galeria (XIX Municipio). L’allestimento di nuovi campi nomadi – prosegue Di Cosimo – peraltro è una scelta che ha dei costi ben più alti rispetto al  potenziamento e miglioramento di quelli già esistenti. Daltronde sono fermamente convinto che l’applicazione di un ferreo regime di controllo nei confronti degli abitanti del campo che troverà attuazione anche con l’istituzione di un presidio fisso delle Forze dell’ordine, determinerà ben presto nei soggetti meno inclini al rispetto delle regole la convinzione di cercare altrove condizioni di vita più permissive”. Stefano Erbaggi sull’argomento sembra essere ancora più esplicito: “l’istituzione di un campo nomadi a Santa Maria di Galeria o nei pressi di Cesano è da escludersi nella maniera più categorica, e risulta fuori da ogni sensata discussione. In realtà l’attuale forza di opposizione al XX Municipio che oggi si scopre strumentalmente intollerante nei confronti dei campi nomadi autorizzati ovunque vengano collocati, sapendo bene che nessun campo nomadi sarà istituito nell’ area di Cesano e dintorni, ha voluto far credere alla popolazione locale che grazie alle  loro proteste è stato possibile evitarne la creazione. Rammento che nel territorio del XX Municipio già esiste un campo nomadi nella zona della Tiberina che continuerà a funzionare per cui nuove strutture al suo interno o nelle immediate vicinanze sono evidente prive di fondamento”.

Al di là delle dichiarazioni dei due esponenti istituzionali che sembrano spazzare via ogni residuo dubbio sulla vicenda del campo nomadi a Santa Maria di Galeria una considerazione di carattere politico che sembra utile a fugare ogni possibile perplessità è data dal peso degli elettori di centro destra della zona di Cesano spesso determinante nell’aggiudicazione della contesa elettorale che difficilmente saranno sacrificati a favore di altre zone notoriamente a favore del centro sinistra

 


Iniziative per Cesano

Aprile 18, 2009

Organizzata dall’Associazione Pro Territorio e cittadini onlus, il 3 aprile u.s., dalle 17,30 alle 20 si è svolta la riunione intitolata “Iniziative per Cesano” nel corso della quale il segretario generale dell’Associazione, Gabriele Colasanti ha illustrato ai numerosi presenti le varie iniziative promosse a cominciare dalla Mostra Concorso di fotografie e stampe  “Obiettivo su Cesano” che si prefigge essenzialmente due scopi: il primo valorizzare il territorio di Cesano facendolo scoprire  ai nuovi abitanti di Cesano ma soprattutto a chi non è di Cesano, il secondo documentarne attraverso foto, stampe, cartoline, poster ed altri immagini la sua evoluzione storica, sociale,ambientale,urbanistica ed architettonica. La partecipazione all’iniziativa  per le sue preminenti finalità sociali è aperta a tutti  ( a titolo gratuito per minorenni ed ultrasessantacinquenni). L’esposizione di tutte le foto ammesse al concorso avrà luogo il 4 luglio 2009 alle ore 17,30 presso l’auditorium della parrocchia di San Sebastiano Martire a Cesano mentre per un più ristretto numero di stampe prescelte dalla Commissione culturale (giuria) presieduta dal Prof. Arch. Salvatore La Cavera, docente della facoltà di Architettura dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, la mostra sarà estesa alla Torretta Valadier di Ponte Milvio. L’Associazione inoltre ha fatto sapere nella circostanza Gabriele Colasanti a partire dalla metà di maggio e sino alla fine del mese di giugno organizzerà anche tenuto conto delle richieste dei cittadini, diversi incontri con i consulenti dell’Associazione tra i quali ricordiamo gli Avvocati Arnaldo Del Vecchio, Maria Federica Soricelli e Massimiliano Tuccio, il medico odontoiatra Ho Vin Xuan, l’igienista dentale dr. Domenico Tomassi, l’architetto Salvatore La Cavera, il fotografo professionista dr. Niccolò Fano ed altri esperti in materia di assistenza fiscale e previdenziale, sicurezza personale e patrimoniale in corso di definizione che “gratuitamente” forniranno ai partecipanti agli incontri della durata di circa 90 minuti, informazioni utili ad ampliare le proprie conoscenze od a  chiarire eventuali dubbi sugli argomenti in trattazione.

L’avvocato Arnaldo Del Vecchio ha poi preso la parola chiarendo ulteriormente che nel corso del suo incontro previsto per il 12 giugno 2009, alle ore 17,30, sarà possibile affrontare diversi argomenti in materia di diritto immobiliare (proprietà, locazioni, condominio etc.) sanzioni amministrative, tutela dei consumatori o altri argomenti segnalati dai lettori di Cesano Informa tramite l’email di redazione cesanoinforma@proterritorio.net. Il segretario ha quindi chiuso la prima parte della riunione informando i presenti della petizione avviata dall’Associazione per .hiedere al Sindaco di Roma di rivedere l’attuale sistema di tariffazione dell’acqua che non tiene conto in alcun modo del numero dei componenti del nucleo familiare per fissare i quantitativi di metri cubi di acqua a tariffa agevolata che attualmente risultano identici per famiglie da 1,2,3, 4 o più componenti, determinando in tale maniera sensibili aggravi di spesa (centinaia di euro l’anno)  per i nuclei  familiari già da tre componenti in su. Nella seconda parte della riunione ha avuto luogo l’atteso intervento dei rappresentanti istituzionali nelle persone dell’On. Marco Di Cosimo. Presidente della Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale e dell’Assessore ai lavori Pubblici del XX Municipio Stefano Erbaggi che non si sono affatto sottratti al serrato ma sereno confronto con i presenti affrontando le  varie tematiche a cuore dei Cesanesi ma non solo, vista la partecipazione di una significativa rappresentanza di residenti di Osteria Nuova, a  cominciare dallo spinoso problema dei campi nomadi, il finanziamento della Scuola di Cesano, le vie di accesso all’attuale Scuola di via Sforzini, il completamento delle opere di urbanizzazione del piano di zona B20, la strada di via della Stazione di Cesano rimasta chiusa per troppo tempo ed i motivi per cui ciò si è verificato, la realizzazione di alcun tratti di fognature e i lavori per il nuovo parco giochi di via Palatucci.


Rimborsi IVA su Tariffa rifiuti AMA. Tanto fumo e poco arrosto. Programma di successo e nota associazione in difesa dei consumatori prospettano improbabili rientri di danaro.

Aprile 5, 2009

 

Tanto chiasso mediatico in questi giorni è stato fatto attraverso l’accoppiata programma televisivo  di successo e responsabile di nota associazione nazionale in difesa dei consumatori per reclamizzare la possibilità di ottenere il rimborso dell’IVA  pagata negli ultimi 10 anni sulla tassa di smaltimento dei rifiuti,  prospettando quindi all’esangue utente la possibilità di riavere nelle proprie tasche un bel gruzzoletto, partendo dall’ipotesi di una tassa annuale di circa 900 euro e conseguentemente con l’applicazione dell’ IVA al 10% il calcolo fatto, dall’accorta associazione di consumatori (di cui non facciamo il nome per evitargli indebita pubblicità aggiuntiva) consentirebbe  l’immediato rientro di 900 euro indebitamente versati in un decennio.

Si sa la pubblicità è l’anima del commercio, anche se un’associazione in difesa dei consumatori dovrebbe intervenire per scoraggiare la pratiche commerciali poco trasparenti o che possono indurre in errore. La notizia della possibilità di ricorrere con successo alle commissioni tributarie per ottenere il rimborso dell’IVA pagata in aggiunta alla tassa sui rifiuti, trarrebbe il suo fondamento in una  sentenza della Corte di Cassazione  che in buona sostanza avrebbe riconosciuto l’illegittimità dell’applicazione dell’IVA sulla tassa sui rifiuti, in quanto non  può applicarsi un’imposta fiscale come l’IVA  ad una tassa. Alcuni comuni hanno commesso questo errore, ma molti come ad esempio il comune di Roma già dall’anno 2003 hanno rivisto il sistema di tariffazione del servizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, trasformando la TARSU (Tassa Rifiuti Solidi Urbani) in Ta.Ri. (Tariffa Rifiuti) ovvero hanno trasformato quella che era considerata una tassa in una tariffa dovuta per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

La Ta.ri. come è noto è costituita da una parte fissa e da una parte variabile e ciò consente le famose agevolazioni ambientali per chi dimostra di differenziare lo smaltimento degli stessi, riducendo così anche la tariffa corrisposta al comune per il servizio che viene reso da società terze, a Roma il servizio è reso dall’AMA. Tutto questo però viene indicato in maniera poco chiara enfatizzando invece la possibilità di avere cospicui rimborsi a fronte di una modesta spesa di 100 euro per iscriversi all’associazione. E così la stessa associazione si autocelebra sul proprio sito affermando che dal momento del lancio del ricorso collettivo  !!! (l’entrata in vigore della class action in realtà è stata prorogata a luglio 2009) 30.000 utenti hanno già aderito (100 euro per 30.000 = 3 milioni di euro nelle casse della nota associazione). 

L’aspetto più inquietante è che simili associazioni beneficiano oggi di una visibilità sui mass media nazionali veramente ingiustificata che spesso gli fornisce accredito verso il grande pubblico in modo che il loro messaggio promozionale rischia di essere ancor più insidioso nei confronti di chi è portato a fidarsi più dell’apparenza che della sostanza. Si perchè giudicando dalla sostanza ci si accorge che gli ipotizzati 900 euro di potenziale rimborso in 10 anni in realtà sono molto di meno se facendo i conticini della brava massaia ci accorgiamo come nel caso dei residenti a Roma dobbiamo eliminare gli anni fino al 2003 ovvero da quando la Tarsu si è trasformata in Ta.Ri.

 Rimarebbero  così sempre a dire del noto personaggio gli anni dal 1998 al 2003, ma  facendo riferimento alle attuali tariffe  potremo scoprire ulteriormente che l’importo IVA annuo per un’abitazione di 96 metri quadri (superficie media nazionale istat 2001) è pari a 28,26 euro, quindi (28,26 per 5 anni dal 1998 al 2003 = 141,3 euro)  peccato però che nessuno dei gran soloni in questione dica che i rimborsi IVA vanno incontro alla decadenza nel termine di 48 mesi. Insomma per l’utente contribuente si profila la possibilità di un ricorso dall’esito tutt’altro che scontato a fronte di un ulteriore esborso di 100 euro.

Il tapiro questa volta se lo sono proprio meritato.

Roberto Colasanti per Cesano Informa