CORTE COSTITUZIONALE: IVA NON APPLICABILE A TASSE SU RIFIUTI TARSU E TIA. NECESSARIA RICHIESTA RIMBORSO PARTE CONTRIBUENTE.

Settembre 27, 2009

 

La Corte Costituzionale con la sentenza 238/2009 pubblicata il 24 luglio u.s. , ( di cui si riporta un significativo stralcio) ha dichiarato non applicabile l’IVA a TARSU e TIA:  

“ … un altro significativo elemento di analogia tra la TIA e la TARSU è costituito dal fatto che ambedue i prelievi sono estranei all’ambito di applicazione dell’IVA. Infatti, la rilevata inesistenza di un nesso diretto tra il servizio e l’entità del prelievo – quest’ultima commisurata, come si è visto, a mere presunzioni forfetarie di producibilità dei rifiuti interni e al costo complessivo dello smaltimento anche dei rifiuti esterni – porta ad escludere la sussistenza del rapporto sinallagmatico posto alla base dell’assoggettamento ad IVA ai sensi degli artt. 3 e 4 del d.P.R. n. 633 del 1972 e caratterizzato dal pagamento di un «corrispettivo» per la prestazione di servizi. Non esiste, del resto, una norma legislativa che espressamente assoggetti ad IVA le prestazioni del servizio di smaltimento dei rifiuti, quale, ad esempio, è quella prevista dall’alinea e dalla lettera b) del quinto comma dell’art. 4 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, secondo cui, ai fini dell’IVA, «sono considerate in ogni caso commerciali, ancorché esercitate da enti pubblici», le attività di «erogazione di acqua e servizi di fognatura e depurazione, gas, energia elettrica e vapore». Se, poi, si considerano gli elementi autoritativi sopra evidenziati, propri sia della TARSU che della TIA, entrambe le entrate debbono essere ricondotte nel novero di quei «diritti, canoni, contributi» che la normativa comunitaria (da ultimo, art. 13, paragrafo 1, primo periodo, della Direttiva n. 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006; come ribadito dalla sentenza della Corte di giustizia CE del 16 settembre 2008, in causa C-288/07) esclude in via generale dall’assoggettamento ad IVA, perché percepiti da enti pubblici «per le attività od operazioni che esercitano in quanto pubbliche autorità» (come si desume a contrario dalla sentenza della Corte costituzionale n. 335 del 2008), sempre che il mancato assoggettamento all’imposta non comporti una distorsione della concorrenza (distorsione, nella specie, non sussistente, in quanto il servizio di smaltimento dei rifiuti è svolto dal Comune in regime di privativa). Non osta a tali conclusioni il secondo periodo del comma 13 dell’art. 6 della legge n. 133 del 1999, il quale stabilisce, con una formula meramente negativa, che «Non costituiscono, altresí, corrispettivi agli effetti dell’IVA le somme dovute ai comuni per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani reso entro» la data del 31 dicembre 1998 «e riscosse successivamente alla stessa, anche qualora detti enti abbiano adottato in via sperimentale il pagamento del servizio con la tariffa, ai sensi dell’articolo 31, comma 7, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1998, n. 448». Questa disposizione non può interpretarsi nel senso che, a partire dal 1999, sia la TARSU sia la tariffa sperimentale (cioè la TIA adottata prima della definitiva soppressione della TARSU) entrino nell’àmbito di applicazione dell’IVA. Si deve escludere, infatti, che tali prelievi, pur restando invariata la loro disciplina sostanziale, mutino natura, divenendo entrambi corrispettivi, solo in forza di una norma dagli effetti meramente temporali. Tale norma, ragionevolmente interpretata, ha il solo effetto di ribadire la non assoggettabilità ad IVA dei due prelievi fino a tutto il 1998 e non quello di provvedere anche per il periodo successivo, per il quale non può che trovare applicazione la disciplina generale in tema di IVA. Non rileva, al riguardo, la diversa prassi amministrativa, perché la natura tributaria della TIA va desunta dalla sua complessiva disciplina legislativa.”

Questa è la notizia positiva per i contribuenti italiani, ma purtroppo non sarà facile ottenere la restituzione dell’IVA indebitamente pagata alle società gestori della raccolta e smaltimento dei rifiuti, in quanto:

- L’IVA incassata dalle società è finita nelle casse dello Stato ovvero dell’Agenzia delle Entrate che ha tutto l’interesse a trattenere le somme percepite ;

 - Il contribuente non può richiedere il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate così come stabilito in diverse sentenze dalla Suprema Corte di Cassazione, bensì deve rivolgersi alla società di gestione dei rifiuti;

- Nel caso in cui (molto probabile) la società di gestione rifiuti non risponda alla richiesta di rimborso dell’IVA si dovranno affrontare le spese per la citazione in giudizio davanti al Giudice di Pace o al Tribunale civile in base al valore della causa;

 - Non è certo che siano 10 gli anni arretrati per i quali si può pretendere il rimborso delle somme indebitamente pagate a titolo di IVA (tale è il termine di prescrizione per somme pagate e non dovute) perché per tale imposta vige la decadenza del rimborso dopo 4 anni.

In proposito l’Associazione Pro Territorio e Cittadini onlus suggerisce di inoltrare la richiesta di restituzione dell’IVA da valere quale costituzione in mora alla società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e per conoscenza al Comune interessato, relativamente agli ultimi 10 anni, allegando le bollette quietanzate con l’indicazione degli importi inerenti all’IVA, così da interrompere i termini per la prescrizione-decadenza ed aspettare l’evolversi della vicenda che attende per la vastità delle sue proporzioni l’adozione di provvedimenti a livello di Autorità Governative. Non è pensabile infatti che a seguito di un pronunciamento di un Organo Costituzionale, l’Esecutivo rimanga inerte.

Roberto Colasanti per Cesano Informa


Roma: “Luigi Moretti Architetto d’Interni e Designer” mostra a cura del Prof. Arch. Salvatore La Cavera.

Settembre 22, 2009
 
Roma – Università Sapienza – facoltà di Architettura di  ”Valle Giulia” dal 24 al 26 settembre 2009, a latere del convegno “Luigi Moretti Architetto del Novecento”, presso l’Aula Petrucciolli si terrà la Mostra “Luigi Moretti Architetto d’Interni e Designer” curata dal Prof. Arch. Salvatore La Cavera, dove verranno presentati gli elaborati e i modelli di arredi in scala 1:5 realizzati dagli studenti del Corso di Storia dell’Architettura degli Interni dell’AIA di Pomezia. Il Prof. Salvatore La Cavera interverrà inoltre al convegno nel pomeriggio del 24 settembre con la relazione dal titolo “I mobili di Luigi Moretti”.
 
Sull’opera di Luigi Moretti (1907-1973) sono stati, negli ultimi decenni e anche recentemente, pubblicati numerosi saggi critici, studi monografici e articoli su riviste specializzate, segno della convergente attenzione da parte di storici e studiosi italiani e stranieri.  Alcuni edifici da lui costruiti a Roma e all’Estero – in particolare la Casa delle Armi al Foro Italico,  la Palazzina “Girasole” a Viale Bruno Buozzi a Roma, il complesso del Watergate a Washington – sono ormai considerati capolavori dell’architettura del Novecento. Il convegno sarà articolato in tre giornate a cui interverranno i principali studiosi italiani e stranieri dell’opera morettiana.
L’Associazione Pro Territorio e Cittadini onlus  è quindi ben lieta –  riferisce il segretario generale Gabriele Colasanti - di contribuire per la circostanza alla diffusione ”in rete” della notizia del suddetto evento culturale, ricordando che:
-  l’ingresso è gratuito;
- il Prof. Arch. Salvatore La Cavera che aveva già  presieduto la Commissione Culturale  della Mostra Concorso Fotografica  ”Obiettivo su Cesano di Roma”  è stato nominato Presidente della “ Commissione Culturale” dell’Associazione.

 Moretti_INVITO  (programma degli interventi del convegno)


Guidi – Erbaggi: “vergognoso cambio denominazione scuola Perriello di Cesano”

Settembre 20, 2009

 

Il consiglio d’istituto del plesso scolastico omnicomprensivo di Cesano, intitolato alla medaglia d’oro al valor militare Michele Perriello, caduto in Libia nel 1941, ha deciso di rivedere il nome della propria scuola, intitolandola ad Enzo Biagi.

Per Federico Guidi (consigliere comunale di Roma) e Stefano Erbaggi (assessore LL.PP.  del Municipio Roma XX) si tratta di  ”una decisione vergognosa che cancella il ricordo di chi ha offerto la propria vita per la Patria e attenta alla memoria storica della nazione e che suona come una inaccettabile offesa alle forze armate, proprio nel momento in cui l’Italia intera onora e piange i sei paracadutisti della Folgore caduti a Kabul”.  

Gli esponenti del PDL chiedono con forza al consiglio d’istituto della scuola di Cesano di rivedere tale decisione, facendo presente che quest’ultima si trova in contrasto con la normativa non essendo decorsi 10 anni  dalla morte di Enzo Biagi.

 

Fonte: Ufficio Stampa Assessore Stefano Erbaggi


Lotteria Parrocchiale in occasione di “Borgo in festa” Numeri estratti

Settembre 18, 2009

Il Comitato Pro-Restauro della Chiesa S. Giovanni Battista di Cesano di Roma, ha comunicato i numeri estratti il giorno 13 settembre alle ore 23,10 in Piazza F. Caraffa relativamente alla  lotteria parrocchiale indetta in occasione della manifestazione “Borgo in festa”.

Sono stati estratti i seguenti numeri associati ai biglietti venduti

  • primo estratto: 1588     
  • secondo estratto: 1124 
  • terzo estratto: 1326 
  • quarto estratto: 1123
  • quinto estratto: 0717
  • sesto estratto: 0124
  • settimo estratto: 0093
  • ottavo estratto: 0798 
  • nono estratto: 0163

I relativi premi sono indicati su ogni  biglietto e verranno custoditi per 60 giorni a disposizione degli aventi diritto.


Da domenica 13 settembre 2009 sulla linea Fr3: Roma – Viterbo partenze anticipate per quattro treni regionali

Settembre 15, 2009

Nuovi orari in vigore dal 13 settembre 2009 

R22134 (Roma Ostiense 5.16 – Viterbo Porta Romana 7.42) l’orario delle fermate tra Roma Ostiense (5.13) e Anguillara (6.07) sarà anticipato di tre minuti;

R7380 (Roma Ostiense 5.28 – Bracciano 6.53) tra Roma Ostiense (5.25) e Anguillara (6.02) l’orario di fermata nelle stazioni sarà anticipato di tre minuti;

R21925 (Cesano 6.37 – Roma 7.26) l’orario delle fermate tra Cesano (6.25) e Roma Ostiense (7.14) sarà anticipato di dodici minuti;

R7375 (Cesano 6.46 – Roma 7.35) l’orario delle fermate tra Cesano (6.41) e Roma Ostiense (7.31) sarà anticipato di cinque minuti. 


Roma – Casilina: spara al gatto entrato in giardino. Denunciato dai Carabinieri.

Settembre 15, 2009

Roma, via Casilina, 14 settembre 2009,  i  Carabinieri della Stazione di Tor Vergata attivati dalla Centrale operativa di pronto intervento ”112″ allertata dalle diverse chiamate dei cittadini della zona che segnalavano l’esplosione di colpi d’arma da fuoco, giunti sul posto hanno sorpreso un uomo di 69 anni nell’atto di riporre un gatto morto in una busta di cellophane per riversarlo all’interno di un cassonetto della nettezza urbana, collocato a pochi metri dalla sua abitazione. L’uomo che è stato accertato aveva ucciso il gatto  sparandogli con il  fucile da caccia poichè  infastidito dalle continue incursioni dell’animale all’interno del suo giardino è stato denunciato per “uccisione di animali ed esplosione di colpi d’arma da fuoco” dai Carabinieri.

La feroce brutalità dell’episodio che ha visto in questo caso per vittima un animale domestico tutt’altro che pericoloso, ripropone in tutta la sua gravità  l’ineludibile necessità di procedere al costante e metodico controllo dei requisiti psichici e psichiatrici dei possessori di armi da fuoco anche alla luce di evidenti squilibri comportamentali, accertati abusi di sostanze stupefacenti ed alcoliche o di  assunzione di psicofarmaci.  E’ infatti di tutta evidenza che tanti tragici eventi finiti con il bagno di sangue di molti innocenti, avrebbero potuto e potranno essere prevenuti con il tempestivo ritiro delle armi ai soggetti appartenenti alle suddette categorie a rischio. 

 


“Borgo in festa” 12/13 settembre manifestazione a Cesano borgo

Settembre 5, 2009

programma borgo in festaSabato 12 e domenica 13 settembre 2009 nel Borgo storico di Cesano di Roma, Piazza Caraffa e vie circostanti si  svolgerà la manifestazione “BORGO IN FESTA” organizzata da un Comitato festeggiamenti al quale hanno aderito il  Comitato Pro-Restauro della  Chiesa S. Giovanni Battista e le principali realtà associative locali. L’evento è patrocinato da Regione Lazio e Municipio Roma XX.  L’iniziativa vuole coinvolgere gli abitanti di Cesano e di tutto il Municipio Roma XX nella partecipazione ad una serie di attività per approfondire il senso di appartenenza al luogo in cui vivono, educare le nuove generazioni al rispetto ed alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio.

Il programma prevede momenti di  cultura, musica, spettacolo, sport, ed una fiera espositiva con una sfilata in costume storico medievale.

 Sabato 12/09

  •   ore 9,30 apertura  fiera espositiva in Via Borgo di Sopra;
  •  ore  9,45  mostra fotografica “Obiettivo su Cesano di Roma, aspetti inediti di una storica località da valorizzare”, promossa ed organizzata dall’Associazione Pro Territorio e Cittadini Onlus, giunta alla terza esposizione (dopo Cesano Scalo e Ponte Milvio);
  • ore 10,00  tavola rotonda “tutela e valorizzazione del Borgo storico di Cesano” organizzata con la Sovrintendenza BB.CC. del Comune di Roma. Alla Tavola rotonda hanno già aderito     dal Comune di Roma, Fabrizio Ghera ass. LL.PP., Umberto Croppi, ass. Cultura, Alfredo Antoniozzi ass. Patrimonio, Marco Pomarici, Marco Di Cosimo e Giordano Tredicine;  dal Municipio XX Gianni Giacomini Presidente del Municipio, Giuseppe Mocci, che presenterà i lavori e gli assessori Marco Perina, Umberto Sacerdote e Stefano Erbaggi. 
  • Ore 16  giochi di abilità equestre organizzati dall’associazione Cavalieri di Cesano,
  • ore 21 concerto  “Armonium” e lo spettacolo cabaret di “Dado”.

Domenica 13/09 alle  ore 9,00 ci sarà la S. Messa nella chiesa di S. Giovanni Battista e la deposizione di una corona ai caduti di Cesano. Tutta la mattinata sarà ricca di gare sportive (corsa campestre, basket, acquagym, calcio a 5). Alle 16,30 si terrà la sfilata in costume storico, seguita alle ore 19,00 dalla premiazione dei partecipanti alla gara letteraria. Alle ore 21,  Irene Fornaciari e spettacolo musicale con SEBA.


MALASANITA’ PIANTA DA SRADICARE OVUNQUE. PRO TERRITORIO E CITTADINI DOSSIER PER RACCOGLIERE E DENUNCIARE CASI SCONOSCIUTI.

Settembre 2, 2009

 

In questi giorni si sono riaccesi i riflettori mediatici sulla malasanità in Calabria che vede  allungarsi l’elenco delle vittime che altrove avrebbero potuto salvarsi.

L’inspiegabile morte di una bambina di 4 anni, curata dai sanitari dell’ospedale di Locri (RC) ha fatto nuovamente detonare  l’attenzione dei mass media attorno alla disastrosa situazione dell’assistenza  ospedaliera in diverse zone del Sud d’Italia. 

Sia ben chiaro che quì non si vuole assolutamente discriminare una parte del Paese rispetto ad un’altra, tutt’altro si chiede allo Stato quale Autorità Sanitaria Nazionale di  intervenire con urgenza affinchè i gravissimi fatti di questi ultimi giorni non debbano più ripetersi. Quanto accaduto non può essere liquidato come un episodio di grave negligenza o colpa di uno o più sanitari o di temporanea inefficienza di una struttura sanitaria, bensì il Governo deve prendere atto che in alcune zone del nostro Paese il diritto dei cittadini alla tutela della salute  (art.  32  Costituzione) è gravemente compromesso dai numerosi casi di malasanità, di cui solo una minima parte sono noti all’opinione pubblica italiana.

L’Associazione Pro territorio e cittadini onlus –  in linea con i suoi principi statutari - a tal proposito  ritiene doveroso intraprendere una campagna di sensibilizzazione sull’argomento attraverso la diffusione di notizie e informazioni mai approdate sulle pagine dei giornali o nei telegiornali, cominciando a  mettere a disposizione della comunità  la testimonianza di un proprio socio appartenente alle Forze di Polizia che  negli anni 93-95, prestò  servizio nella Locride, da cui si rileva in maniera sconcertante come nel tempo le cose non siano affatto cambiate in meglio. 

Riportiamo uno stralcio dal “dossier malasanità” in fase di elaborazione in cui  l’Ufficiale di Polizia  racconta:

” Non capii all’atto del trasferimento in Calabria perchè una regione d’Italia - nel XX secolo – potesse definirsi  “zona  di servizio disagiata”, ma  presto  ne compresi  il senso a spese della mia famiglia. Due diversi episodi verificatisi presso l’ospedale di Locri servirono a esemplificarmi il concetto di “zona disagiata” . La prima volta portai  al pronto soccorso il più grande dei miei figli  di 5 anni per medicargli una ferita al mento per la quale i sanitari dissero che avrebbero dovuto applicargli  alcuni punti di sutura, aggiungendo però che il filo per i micropunti era finito e che avrei dovuto procuraglielo io,  altrimenti avrebbero usato quello che avevano cioè lo “spago”. Solo il provvidenziale  intervento di un conoscente che lavorava in quella struttura fece materializzare dalle tenebre il necessario filo per   ricucire la pelle del mento al bambino in luogo del ventilato spago da macellaio, scongiurando una vistosa cicatrice permanente al viso. La seconda volta giunsi al pronto soccorso di Locri con il più piccolo di 3 anni, che a seguito di una caduta aveva urtato violentemente a terra con il braccio. L’ Ortopedico e il Radiologo di turno solertemente chiamati a casa per intervenire non furono però aiutati dalla loro scienza medica perchè nessuno dei due si accorse nonostante la radiografia lo comprovasse inequivocabilmente che il braccio si era purtroppo fratturato all’altezza del gomito.  Una doccia gessata fu il rimedio praticato, ma in realtà i dolori lancinanti avvertiti dal bambino e i conseguenti strilli consigliarono di rivolgersi privatamente ad altri due professionisti della zona che riuscirono questa  volta a leggere  correttamente la radiografia,   prescrivendo un  urgente intervento chirurgico al braccio per ricomporre una parte ossea così delicata per il normale accrescimento dell’arto. L’intervento fu effettuato presso una struttura privata convenzionata  della Sicilia a dimostrazione che non è in discussione la preparazione e professionalitò dei medici del meridione. Certo la gravità di questi casi scompare di fronte alla sorte infausta toccata alla bambina di 4 anni, ma rappresentano  una valida testimonianza di come inefficienze e negligenze siano tuttora persistenti nella medesima struttura sanitaria a distanza di 15 anni”.

Il diritto alla tutela della salute dei cittadini è un impegno per il quale l’Associazione Pro Territorio e cittadini è pronta a scendere in campo ha dichiarato Gabriele Colasanti attraverso iniziative di concreta sensibilizzazione di tutte le cariche istituzionalmente preposte alla salvaguardia della salute dei cittadini affinchè intervengano in maniera risolutiva nei confronti di una piaga sociale dalla dimensioni ancora poco conosciute, motivo per cui ci assumeremo l’onere di raccogliere tutte le segnalazioni di presunti casi di malasanità inviateci dai cittadini di qualsiasi parte del territorio italiano, nella convinzione che i casi di malasanità non siano una prerogativa del meridione,  per malasanità non dobbiamo pensare solo al caso più estremo conclusosi con la morte del malato/assistito ma ogniqualvolta il diritto all’assistenza sanitaria del cittadino sia stato negato in tutto o in parte:  liste di attesa esageratamente lunghe per interventi chirurgici, esami diagnostici o ricoveri ospedalieri,  assistenza domiciliare non effettuata, carenze o deficienze di vario genere da parte dei medici del Servizio Sanitario Nazionale a cominciare dai medici di base che non sempre tengono in debito rispetto i propri assistiti. etcetera. Il dossier che verrà redatto con tutte le segnalazioi pervenute sarà pubblicato a spese dell’Associazione che ne curerà la consegna alle competenti Autorità.

Storie, racconti e segnalazioni potranno essere inoltrati alla sede dell’Associazione :

Associazione Pro Territorio e Cittadini onlus

via Marino Dallmonte 54   00123 Roma

oppure  via email all’indirizzo di posta elettronica:

info@proterritorio.net