A Cesano nasce un Comitato pro Malcotti alla Regione Lazio

Ottobre 13, 2009

Per sostenere la candidatura e l’elezione di Luca Malcotti (vice coordinatore vicario del PDL di Roma) alle prossime elezioni regionali del Lazio (2010) nasce a Cesano di Roma il Comitato per Luca Malcotti alla Regione Lazio.

Dichiara il promotore e portavoce Gabriele Colasanti: “ l’intendimento è quello di sostenere la candidatura e l’elezione di Luca Malcotti perché – come consigliere comunale di Roma per Alleanza Nazionale (2001-2008) e segretario UGL di Roma e Lazio – ha dimostrato di saper dialogare con il territorio e i cittadini raccogliendone segnalazioni e proposte.  Luca Malcotti – infatti -  da anni è impegnato a battersi per i lavoratori e per i diritti dei cittadini che vivono nelle zone periferiche come Cesano.”

Per aderire al Comitato che ha sede a Cesano (XX Municipio di Roma) ma  è aperto a tutti è sufficiente inviare i propri dati personali  all’indirizzo email :  comitatomalcotti@gmail.com


WIN FOR LIFE. 4000 EURO DA DIVIDIRE TRA I VINCITORI, MA MOLTI GIOCATORI L’IGNORANO. NON E’ ORO TUTTO QUELLO CHE LUCE

Ottobre 12, 2009

 

Il travolgente successo del nuovo gioco d’azzardo “Win for life” risiede tutto lì, nella prospettiva di  una rendita mensile per la durata di 20 anni di 4.000 euro al mese a fronte di una puntata di 1 euro.  La cifra di 4.000 euro netti, infatti può contribuire in maniera significativa a migliorare il benessere economico di un nucleo familiare pur senza stravolgergli la vita come le vincite supermilionarie del superenalotto. Ma quanti sanno che la  supervincita da 4.000 euro mensili è unicamente il montepremio in palio per ogni singola estrazione oraria? Motivo per cui  se i vincitori di quinta categoria (10 + il numerone oppure zero + il numerone) dovessero risultare come già accaduto 2,3 4, la somma di 4.000 euro sarà divisa per 2, 3 o 4,  ovvero la rendita mensile non sarà più di 4.000 euro ma scenderà rispettivamente a 2.000, 1.333 o 1.000  euro al mese ?  Il regolamento del gioco lo afferma chiaramente, mentre la pubblicità dello stesso enfatizza la possibilità della vincita solitaria. Che il banco debba chiudere sempre in attivo è cosa nota, ma perchè non garantire a tutti i vincitori di quinta categoria la rendita mensile di 4.000 euro? Daltronde dati alla mano dall’inizio del gioco spesso si è verificato che non vi sia stata alcuna vincita di quinta categoria (4.000 euro). Ma sempre il regolamento chiarisce che il montepremio di quinta categoria non assegnato va ad aggiungersi al calderone delle somme destinate al pagamento delle rendite ventennali, cioè non viene assegnato a nessuno ma salvaguarda in qualche modo il concessionario del gioco in prospettiva futura qualora il ricavato dalle scommesse oggi ricchissimo vada a scemare nel tempo.   

Roberto Colasanti per Cesano Informa


CORTE COSTITUZIONALE: IVA NON APPLICABILE A TASSE SU RIFIUTI TARSU E TIA. NECESSARIA RICHIESTA RIMBORSO PARTE CONTRIBUENTE.

Settembre 27, 2009

 

La Corte Costituzionale con la sentenza 238/2009 pubblicata il 24 luglio u.s. , ( di cui si riporta un significativo stralcio) ha dichiarato non applicabile l’IVA a TARSU e TIA:  

“ … un altro significativo elemento di analogia tra la TIA e la TARSU è costituito dal fatto che ambedue i prelievi sono estranei all’ambito di applicazione dell’IVA. Infatti, la rilevata inesistenza di un nesso diretto tra il servizio e l’entità del prelievo – quest’ultima commisurata, come si è visto, a mere presunzioni forfetarie di producibilità dei rifiuti interni e al costo complessivo dello smaltimento anche dei rifiuti esterni – porta ad escludere la sussistenza del rapporto sinallagmatico posto alla base dell’assoggettamento ad IVA ai sensi degli artt. 3 e 4 del d.P.R. n. 633 del 1972 e caratterizzato dal pagamento di un «corrispettivo» per la prestazione di servizi. Non esiste, del resto, una norma legislativa che espressamente assoggetti ad IVA le prestazioni del servizio di smaltimento dei rifiuti, quale, ad esempio, è quella prevista dall’alinea e dalla lettera b) del quinto comma dell’art. 4 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, secondo cui, ai fini dell’IVA, «sono considerate in ogni caso commerciali, ancorché esercitate da enti pubblici», le attività di «erogazione di acqua e servizi di fognatura e depurazione, gas, energia elettrica e vapore». Se, poi, si considerano gli elementi autoritativi sopra evidenziati, propri sia della TARSU che della TIA, entrambe le entrate debbono essere ricondotte nel novero di quei «diritti, canoni, contributi» che la normativa comunitaria (da ultimo, art. 13, paragrafo 1, primo periodo, della Direttiva n. 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006; come ribadito dalla sentenza della Corte di giustizia CE del 16 settembre 2008, in causa C-288/07) esclude in via generale dall’assoggettamento ad IVA, perché percepiti da enti pubblici «per le attività od operazioni che esercitano in quanto pubbliche autorità» (come si desume a contrario dalla sentenza della Corte costituzionale n. 335 del 2008), sempre che il mancato assoggettamento all’imposta non comporti una distorsione della concorrenza (distorsione, nella specie, non sussistente, in quanto il servizio di smaltimento dei rifiuti è svolto dal Comune in regime di privativa). Non osta a tali conclusioni il secondo periodo del comma 13 dell’art. 6 della legge n. 133 del 1999, il quale stabilisce, con una formula meramente negativa, che «Non costituiscono, altresí, corrispettivi agli effetti dell’IVA le somme dovute ai comuni per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani reso entro» la data del 31 dicembre 1998 «e riscosse successivamente alla stessa, anche qualora detti enti abbiano adottato in via sperimentale il pagamento del servizio con la tariffa, ai sensi dell’articolo 31, comma 7, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1998, n. 448». Questa disposizione non può interpretarsi nel senso che, a partire dal 1999, sia la TARSU sia la tariffa sperimentale (cioè la TIA adottata prima della definitiva soppressione della TARSU) entrino nell’àmbito di applicazione dell’IVA. Si deve escludere, infatti, che tali prelievi, pur restando invariata la loro disciplina sostanziale, mutino natura, divenendo entrambi corrispettivi, solo in forza di una norma dagli effetti meramente temporali. Tale norma, ragionevolmente interpretata, ha il solo effetto di ribadire la non assoggettabilità ad IVA dei due prelievi fino a tutto il 1998 e non quello di provvedere anche per il periodo successivo, per il quale non può che trovare applicazione la disciplina generale in tema di IVA. Non rileva, al riguardo, la diversa prassi amministrativa, perché la natura tributaria della TIA va desunta dalla sua complessiva disciplina legislativa.”

Questa è la notizia positiva per i contribuenti italiani, ma purtroppo non sarà facile ottenere la restituzione dell’IVA indebitamente pagata alle società gestori della raccolta e smaltimento dei rifiuti, in quanto:

- L’IVA incassata dalle società è finita nelle casse dello Stato ovvero dell’Agenzia delle Entrate che ha tutto l’interesse a trattenere le somme percepite ;

 - Il contribuente non può richiedere il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate così come stabilito in diverse sentenze dalla Suprema Corte di Cassazione, bensì deve rivolgersi alla società di gestione dei rifiuti;

- Nel caso in cui (molto probabile) la società di gestione rifiuti non risponda alla richiesta di rimborso dell’IVA si dovranno affrontare le spese per la citazione in giudizio davanti al Giudice di Pace o al Tribunale civile in base al valore della causa;

 - Non è certo che siano 10 gli anni arretrati per i quali si può pretendere il rimborso delle somme indebitamente pagate a titolo di IVA (tale è il termine di prescrizione per somme pagate e non dovute) perché per tale imposta vige la decadenza del rimborso dopo 4 anni.

In proposito l’Associazione Pro Territorio e Cittadini onlus suggerisce di inoltrare la richiesta di restituzione dell’IVA da valere quale costituzione in mora alla società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e per conoscenza al Comune interessato, relativamente agli ultimi 10 anni, allegando le bollette quietanzate con l’indicazione degli importi inerenti all’IVA, così da interrompere i termini per la prescrizione-decadenza ed aspettare l’evolversi della vicenda che attende per la vastità delle sue proporzioni l’adozione di provvedimenti a livello di Autorità Governative. Non è pensabile infatti che a seguito di un pronunciamento di un Organo Costituzionale, l’Esecutivo rimanga inerte.

Roberto Colasanti per Cesano Informa


Roma: “Luigi Moretti Architetto d’Interni e Designer” mostra a cura del Prof. Arch. Salvatore La Cavera.

Settembre 22, 2009
 
Roma – Università Sapienza – facoltà di Architettura di  ”Valle Giulia” dal 24 al 26 settembre 2009, a latere del convegno “Luigi Moretti Architetto del Novecento”, presso l’Aula Petrucciolli si terrà la Mostra “Luigi Moretti Architetto d’Interni e Designer” curata dal Prof. Arch. Salvatore La Cavera, dove verranno presentati gli elaborati e i modelli di arredi in scala 1:5 realizzati dagli studenti del Corso di Storia dell’Architettura degli Interni dell’AIA di Pomezia. Il Prof. Salvatore La Cavera interverrà inoltre al convegno nel pomeriggio del 24 settembre con la relazione dal titolo “I mobili di Luigi Moretti”.
 
Sull’opera di Luigi Moretti (1907-1973) sono stati, negli ultimi decenni e anche recentemente, pubblicati numerosi saggi critici, studi monografici e articoli su riviste specializzate, segno della convergente attenzione da parte di storici e studiosi italiani e stranieri.  Alcuni edifici da lui costruiti a Roma e all’Estero – in particolare la Casa delle Armi al Foro Italico,  la Palazzina “Girasole” a Viale Bruno Buozzi a Roma, il complesso del Watergate a Washington – sono ormai considerati capolavori dell’architettura del Novecento. Il convegno sarà articolato in tre giornate a cui interverranno i principali studiosi italiani e stranieri dell’opera morettiana.
L’Associazione Pro Territorio e Cittadini onlus  è quindi ben lieta –  riferisce il segretario generale Gabriele Colasanti - di contribuire per la circostanza alla diffusione ”in rete” della notizia del suddetto evento culturale, ricordando che:
-  l’ingresso è gratuito;
- il Prof. Arch. Salvatore La Cavera che aveva già  presieduto la Commissione Culturale  della Mostra Concorso Fotografica  ”Obiettivo su Cesano di Roma”  è stato nominato Presidente della “ Commissione Culturale” dell’Associazione.

 Moretti_INVITO  (programma degli interventi del convegno)


Guidi – Erbaggi: “vergognoso cambio denominazione scuola Perriello di Cesano”

Settembre 20, 2009

 

Il consiglio d’istituto del plesso scolastico omnicomprensivo di Cesano, intitolato alla medaglia d’oro al valor militare Michele Perriello, caduto in Libia nel 1941, ha deciso di rivedere il nome della propria scuola, intitolandola ad Enzo Biagi.

Per Federico Guidi (consigliere comunale di Roma) e Stefano Erbaggi (assessore LL.PP.  del Municipio Roma XX) si tratta di  ”una decisione vergognosa che cancella il ricordo di chi ha offerto la propria vita per la Patria e attenta alla memoria storica della nazione e che suona come una inaccettabile offesa alle forze armate, proprio nel momento in cui l’Italia intera onora e piange i sei paracadutisti della Folgore caduti a Kabul”.  

Gli esponenti del PDL chiedono con forza al consiglio d’istituto della scuola di Cesano di rivedere tale decisione, facendo presente che quest’ultima si trova in contrasto con la normativa non essendo decorsi 10 anni  dalla morte di Enzo Biagi.

 

Fonte: Ufficio Stampa Assessore Stefano Erbaggi


Lotteria Parrocchiale in occasione di “Borgo in festa” Numeri estratti

Settembre 18, 2009

Il Comitato Pro-Restauro della Chiesa S. Giovanni Battista di Cesano di Roma, ha comunicato i numeri estratti il giorno 13 settembre alle ore 23,10 in Piazza F. Caraffa relativamente alla  lotteria parrocchiale indetta in occasione della manifestazione “Borgo in festa”.

Sono stati estratti i seguenti numeri associati ai biglietti venduti

  • primo estratto: 1588     
  • secondo estratto: 1124 
  • terzo estratto: 1326 
  • quarto estratto: 1123
  • quinto estratto: 0717
  • sesto estratto: 0124
  • settimo estratto: 0093
  • ottavo estratto: 0798 
  • nono estratto: 0163

I relativi premi sono indicati su ogni  biglietto e verranno custoditi per 60 giorni a disposizione degli aventi diritto.


Da domenica 13 settembre 2009 sulla linea Fr3: Roma – Viterbo partenze anticipate per quattro treni regionali

Settembre 15, 2009

Nuovi orari in vigore dal 13 settembre 2009 

R22134 (Roma Ostiense 5.16 – Viterbo Porta Romana 7.42) l’orario delle fermate tra Roma Ostiense (5.13) e Anguillara (6.07) sarà anticipato di tre minuti;

R7380 (Roma Ostiense 5.28 – Bracciano 6.53) tra Roma Ostiense (5.25) e Anguillara (6.02) l’orario di fermata nelle stazioni sarà anticipato di tre minuti;

R21925 (Cesano 6.37 – Roma 7.26) l’orario delle fermate tra Cesano (6.25) e Roma Ostiense (7.14) sarà anticipato di dodici minuti;

R7375 (Cesano 6.46 – Roma 7.35) l’orario delle fermate tra Cesano (6.41) e Roma Ostiense (7.31) sarà anticipato di cinque minuti. 


Roma – Casilina: spara al gatto entrato in giardino. Denunciato dai Carabinieri.

Settembre 15, 2009

Roma, via Casilina, 14 settembre 2009,  i  Carabinieri della Stazione di Tor Vergata attivati dalla Centrale operativa di pronto intervento ”112″ allertata dalle diverse chiamate dei cittadini della zona che segnalavano l’esplosione di colpi d’arma da fuoco, giunti sul posto hanno sorpreso un uomo di 69 anni nell’atto di riporre un gatto morto in una busta di cellophane per riversarlo all’interno di un cassonetto della nettezza urbana, collocato a pochi metri dalla sua abitazione. L’uomo che è stato accertato aveva ucciso il gatto  sparandogli con il  fucile da caccia poichè  infastidito dalle continue incursioni dell’animale all’interno del suo giardino è stato denunciato per “uccisione di animali ed esplosione di colpi d’arma da fuoco” dai Carabinieri.

La feroce brutalità dell’episodio che ha visto in questo caso per vittima un animale domestico tutt’altro che pericoloso, ripropone in tutta la sua gravità  l’ineludibile necessità di procedere al costante e metodico controllo dei requisiti psichici e psichiatrici dei possessori di armi da fuoco anche alla luce di evidenti squilibri comportamentali, accertati abusi di sostanze stupefacenti ed alcoliche o di  assunzione di psicofarmaci.  E’ infatti di tutta evidenza che tanti tragici eventi finiti con il bagno di sangue di molti innocenti, avrebbero potuto e potranno essere prevenuti con il tempestivo ritiro delle armi ai soggetti appartenenti alle suddette categorie a rischio.