WIN FOR LIFE. 4000 EURO DA DIVIDIRE TRA I VINCITORI, MA MOLTI GIOCATORI L’IGNORANO. NON E’ ORO TUTTO QUELLO CHE LUCE

 

Il travolgente successo del nuovo gioco d’azzardo “Win for life” risiede tutto lì, nella prospettiva di  una rendita mensile per la durata di 20 anni di 4.000 euro al mese a fronte di una puntata di 1 euro.  La cifra di 4.000 euro netti, infatti può contribuire in maniera significativa a migliorare il benessere economico di un nucleo familiare pur senza stravolgergli la vita come le vincite supermilionarie del superenalotto. Ma quanti sanno che la  supervincita da 4.000 euro mensili è unicamente il montepremio in palio per ogni singola estrazione oraria? Motivo per cui  se i vincitori di quinta categoria (10 + il numerone oppure zero + il numerone) dovessero risultare come già accaduto 2,3 4, la somma di 4.000 euro sarà divisa per 2, 3 o 4,  ovvero la rendita mensile non sarà più di 4.000 euro ma scenderà rispettivamente a 2.000, 1.333 o 1.000  euro al mese ?  Il regolamento del gioco lo afferma chiaramente, mentre la pubblicità dello stesso enfatizza la possibilità della vincita solitaria. Che il banco debba chiudere sempre in attivo è cosa nota, ma perchè non garantire a tutti i vincitori di quinta categoria la rendita mensile di 4.000 euro? Daltronde dati alla mano dall’inizio del gioco spesso si è verificato che non vi sia stata alcuna vincita di quinta categoria (4.000 euro). Ma sempre il regolamento chiarisce che il montepremio di quinta categoria non assegnato va ad aggiungersi al calderone delle somme destinate al pagamento delle rendite ventennali, cioè non viene assegnato a nessuno ma salvaguarda in qualche modo il concessionario del gioco in prospettiva futura qualora il ricavato dalle scommesse oggi ricchissimo vada a scemare nel tempo.   

Roberto Colasanti per Cesano Informa

4 risposte a WIN FOR LIFE. 4000 EURO DA DIVIDIRE TRA I VINCITORI, MA MOLTI GIOCATORI L’IGNORANO. NON E’ ORO TUTTO QUELLO CHE LUCE

  1. Max scrive:

    Signori, win for life come si dice a Roma è una mezza sòla. Praticamente, come è capitato, se in una estrazione ci sono più vincite la somma famosa di 4000 euro al mese viene spartita per il numero dei vincitori. Quindi il vincitore per i 20 anni successivi, ad ogni accredito, penserà: che fregatura. Una volta nella vita che centro 10 numeri + 1 mi tocca ricevere una miseria. E non li vedo neanche tutti subito i soldi.
    Io personalmente ho giocato il primo giorno. Poi non l’ho fatto più. Peraltro non mi convince neanche il meccanismo dell’estrazione.
    Quindi per non sapere ne leggere ne scrivere ho abolito Win for life.

  2. Andrea P. scrive:

    Win for life… una frase che confeziona magistralmente le parole “vittoria” e “vita”; due aspetti importanti dell’umana esistenza.
    Il gioco ha inizio proprio da queste due paroline “magiche”, all’interno di una grande arena dove il popolo moderno si affanna (e s’indebita) per aggrapparsi ad un briciolo di speranza capace di dare tranquillità alla loro “vita”. A rendere poi tutto più bello ci pensa lo spot pubblicitario del gioco che, con il fischiettino di sottofondo, imperversa le reti tv, ripetendo che con “win for life” la “vita diventa più leggera con 4000 mila euro al mese”.
    La pubblicità però si guarda bene di specificare all’utenza che in caso di vincita ventennale da 4000 mila euro il vitalizio potrebbe anche essere diviso, se a centrare la combinazione vincente siano due o più giocatori. Se da un lato non c’è stato un grande sforzo di rendere la questione comprensibile, dall’altro con la consultazione del retro della schedina viene precisato da parte della Sisal quanto segue: “Nel caso di due o più punti, 10 o 0 più il numerone, la quota viene divisa per il numero dei vincitori”.
    A mio avviso credo che gli spot come questi, associabili probabilmente a “pubblicità ingannevole”, dovrebbero essere banditi dalle televisioni statali, le quali dovrebbero fare/permettere della sana, corretta e completa informazione alla gente, soprattutto su di un tema importante, quale è il gioco a scommesse, dove recenti studi hanno lanciato l’allarme sul fatto che molte famiglie si sono notevolmente indebitate negli ultimi anni.
    In una Italia dove il Governo e le Associazioni dei Consumatori sono impegnate in prima linea per dotare il mercato di regole trasparenti di facile comprensione per il cittadino (vedasi le condizioni contrattuali delle banche e delle compagnie telefoniche stampate utilizzando caratteri microscopici), non riesco proprio a capire il perché attraverso la televisione pubblica si debba invece lanciare un messaggio in evidente contrasto con i principi etici suesposti. Sarà forse perche il “Dio denaro” si è integrato nel comportamento etico di ciascuno di noi al punto da giustificare il fine e i mezzi utilizzati?
    Preciso che non sto muovendo una critica al gioco (di per sé uguale a tutti glia altri nelle sue finalità ma non nelle modalità di estrazione), ma al modo di fare pubblicità prendendo letteralmente per la gola la gente in un momento di generale crisi come questo.
    Buona giornata a tutti.

    Andrea

  3. francesco scrive:

    win for life è magnifico perchè l altro giorno ho vinto ben 100 euro!!!!!!! alla faccia sua chi dice che sto gioco non serve a niente

  4. cesanoinformablog scrive:

    WIN FOR LIFE – OMISSIONI INFORMATIVE – LA SISAL SANZIONATA DALL’ANTITRUST

    L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nell’adunanza del 30 marzo 2010, con il provvedimento n. 2096, pubblicato sul bollettino nr.13 del 19 aprile 2010, ha comminato una sanzione di 40.000 euro alla Sisal s.p.a ente gestore del gioco Win For Life per pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20 e 22 del codice del consumo, ritenuta responsabile di aver promosso nel periodo di tempo dal 29 settembre al 29 ottobre 2009; una campagna pubblicitaria ingannevole nei confronti dei consumatori, attraverso i messaggi riprodotti sulle schede di gioco; le locandine e su alcune pagine web del sito internet, omettendo di comunicare in maniera chiara che in caso di più vincitori di quinta categoria (10 numeri + il numerone oppure nessun numero + il numerone) il premio di 4.000 euro sarebbe stato suddiviso per il numero dei vincitori.

    Assai illuminati in proposito alcuni passi del provvedimento dell’antitrust che proponiamo a beneficio dei lettori di Cesano Informa Blog:

    “ il messaggio di promozione del gioco a premi win for life diffuso a mezzo internet e caratterizzato dal claim “4.000 € al mese per vent’anni”, a fronte della perentoria ed enfatica promessa di vincita di un cospicuo premio, non chiarisce con la dovuta evidenza la ripartibilità di quest’ultimo in caso di più vincitori per la medesima categoria di premio nella stessa estrazione, in quanto tale specificazione non è contenuta nella homepage, ma è disponibile unicamente nel regolamento di gioco e nella sezione “quanto si vince”;

    – l’indicazione della possibile ripartibilità del premio in questione, presente esclusivamente in alcune pagine web del sito in esame, di consultazione solo eventuale, non consente al consumatore una chiara, immediata e completa percezione degli elementi essenziali per una decisione consapevole sull’adesione al gioco di cui si discute.

    – le schede di gioco sono caratterizzate dalla perentoria promessa di una vincita di “4.000 € al mese per 20 anni”. La suddivisibilità del premio promesso in caso di più vincitori viene specificata unicamente sul retro delle schede dove, con evidenza grafica inadeguata, viene indicato che “nel caso di due o più punti 10 o zero più il numerone, la quota viene divisa per il Numero dei incitori”. Sul retro delle schede permane in ogni caso il richiamo a un premio speciale di “4.000 € al mese per 20 anni” che contraddice e rende nel complesso confusoria la portata della menzionata specificazione.

    – le locandine in contestazione, le informazioni da esse veicolate circa l’entità del premio costituito da una rendita mensile di 4.000 euro per vent’anni omettono di fornire, a fronte della perentorietà del claim utilizzato, qualunque indicazione circa la suddivisibilità dell’eventuale vincita.

    Sulla base di quanto sin qui osservato, le comunicazioni in esame devono pertanto ritenersi ingannevoli ai sensi dell’art. 22 del codice del consumo, in quanto forniscono in maniera ambigua e del tutto inadeguata, ovvero omettono, informazioni essenziali di cui il consumatore medio ha bisogno per effettuare una scelta economica consapevole, inducendolo, di conseguenza, ad assumere una decisione che non avrebbe altrimenti preso.

    Anche alla luce di quanto sopra riportato, deve ritenersi che la pratica commerciale in oggetto integri altresì una violazione dell’art. 20, comma 2, del codice del consumo, in quanto contraria ai principi di correttezza e buona fede che dovrebbero informare l’attività di un professionista operante nel settore dei giochi a premio e delle scommesse, nonché idonea a falsare in maniera apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio che essa raggiunge o al quale è diretta, tenuto anche conto dell’asimmetria informativa esistente tra professionista e consumatore rispetto alla stessa novità delle caratteristiche e delle modalità di funzionamento del gioco win for life.”

    La sanzione comminata dall’antitrust, tutt’altro che afflittiva nei confronti di un colosso finanziario come la Sisal s.p.a. (203 milioni di euro di fatturato nell’anno 2008) è parimenti importante perché evidenzia l’operato di un’Autorità posta a garanzia del consumatore che si è mostrata particolarmente attenta nell’esaminare le segnalazioni delle associazioni , dei cittadini e delle libere fonti di informazione ed approfondimento presenti sulla rete tra le quali nello specifico preme ricordare Cesano Informa Blog che con l’articolo “WIN FOR LIFE. 4000 EURO DA DIVIDIRE TRA I VINCITORI, MA MOLTI GIOCATORI L’IGNORANO. NON E’ ORO TUTTO QUELLO CHE LUCE” pubblicato il 12 ottobre 2009, denunciava ai lettori esattamente quello che è stato oggetto dell’intervento sanzionatorio dell’Autorità di Garanzia della Concorrenza e del Mercato, che il 2 novembre 2009 ha attivato la prevista procedura .

    La redazione di Cesano Informa

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