INFLUENZA SUINA. PERICOLO NUOVE FOBIE.

L’influenza suina ovvero l’influenza da virus A/H1N1 sta impazzando nei telegiornali nazionali e sui principali organi di stampa come se ci trovassimo di fronte alla più letale delle malattie conosciute finora, la macabra conta dei decessi riconducibili ad essa scatena l’unico effetto possibile in questi casi sull’opinione pubblica, l’ansia e la paura di poter essere colpiti dalla malattia.

In poche parole l’informazione quando enfatizza un problema di carattere sanitario come questo può generare nuove fobie ovvero ulteriori sofferenze dalle quali ci si può liberare però seguendo alcune semplici considerazioni:

1) La malattia ha un decorso favorevole nelle persone in buona salute;

 2) Riposo e normali farmaci antifebbrili sono sufficienti per superare la fase acuta della   malattia 3-5 giorni;

3) Esiste un vaccino che riduce di gran lunga la possibilità di contrarre la malattia.

Eppure la paura cresce giorno dopo giorno alimentata in un circolo vizioso dagli stessi organi di informazione che ne parlano perché è l’argomento del momento e ne parliamo pure noi, ma per dire attenzione alla paura del contagio che alla fine può provocare più danni dell’influenza suina.

Non scordiamoci che il nostro organismo è ben attrezzato per difendersi dalle malattie virali come l’influenza suina.

Per completezza di informazione riportiamo alcuni consigli tratti dal sito del Ministero della Salute su come si cura l’influenza da virus A(H1N1)

In caso di sintomatologia influenzale da virus A(H1N1) è opportuno rivolgersi al proprio medico curante che deciderà, in base al proprio giudizio clinico, come trattare il caso. Nei confronti dell’influenza può essere messa in atto una terapia sintomatica, con farmaci quali:

  • antipiretici ( che abbassano la febbre)
  • analgesici e antinfiammatori (che agiscono sul senso di malessere, sulla cefalea e sui dolori articolari e muscolari)

Il trattamento dei sintomi, l’assunzione di liquidi (acqua, tè, brodo, succhi di frutta) ed il riposo (per 24-48 ore dopo la scomparsa della febbre) sono in genere sufficienti per la completa guarigione nella maggior parte dei casi di influenza non complicata. Il medico, sempre secondo il proprio giudizio clinico, stabilirà, se è necessario il trattamento con farmaci antivirali come l’Oseltamivir  o lo Zanamivir . I farmaci antivirali, sotto forma di compresse, sciroppi o spray per inalazione, riducono lo sviluppo dei virus influenzali e possono aiutare ad alleviare i sintomi, accelerare la guarigione ma vanno assunti sempre dietro prescrizione e sotto il controllo di un medico. Questi farmaci funzionano meglio quando somministrati immediatamente dopo la comparsa dei sintomi (entro 2 giorni ), ma possono essere somministrati a persone ad alto rischio o con forme gravi anche dopo le 48 ore. La durata del trattamento con farmaci antivirali è di 5 giorni.

3 risposte a INFLUENZA SUINA. PERICOLO NUOVE FOBIE.

  1. Max scrive:

    Emblematico è stato l’intervento fatto ieri in televisione da parte di un medico. Ha dichiarato che non si vaccinerà perchè è una vita che non ha la febbre. Il suo fisico è forte e non ha bisogno di vaccinarsi. Consigliava il vaccino alle personi deboli che generalmente ogni anno si ammalano. Ecco un dottore che non ha fatto allarmismo. Gli organi di informazione sono complici di una regia occulta che ha ordinato, secondo me, di portare gli italiani in uno stato di terrore. Questa è una semplice influenza, curabile con normali antiepiretici. I decessi purtroppo sono avvenuti per concomitanti patologie molto gravi.

  2. Giuseppe scrive:

    Bene da dove inizio? da questo link
    http://www.epicentro.iss.it/focus/influenza/pdf/Rac_flu_08-09.pdf
    E’ una pubblicazione dell’anno scorso del Ministero della salute dove nela prima pagina si dichiara che in Italia mediamente per l’influenza ci sono 1000 (dico MILLEEEEE) morti l’anno. Nelle pagine seguenti, per chi avesse la pazienza di leggere (tanto sono poche) si può vedere come nel luogio 2008 e ripeto 2008, in Italia il famigerato virus a N1H1 già esisteva. E non erano casi isolati ma era esteso in tutta l’Italia.
    Allora di cosa stiamo parlando? Perchè tutto questo allarmismo? I morti che ci sono in questo periodo sono perfettamente in linea con quelli che ci sono stati negli anni passati. Solo che all’epoca nessuno ne parlava. Perchè? E perchè ora c’è necessità di parlarne?
    A voi la risposta. Secondo me qualcuno ha paura che gli rimangano sul groppone tutti i vaccini acquistati.

  3. Amilcare scrive:

    Condivido quanto scritto da Giuseppe. ho dato una letta alla pubblicazione del Ministero Salute. Che schifo questo giornalismo italiano che è capace solo di portare il terrore nelle case della gente.

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