WIN FOR LIFE-OMISSIONI INFORMATIVE. SISAL SANZIONATA DALL’ANTITRUST

 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nell’adunanza del 30 marzo 2010, con il provvedimento n. 2096, pubblicato sul bollettino nr.13 del 19 aprile 2010,  ha comminato una sanzione di 40.000 euro alla Sisal s.p.a ente gestore del gioco Win For Life per  pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20 e 22 del codice del consumo, ritenuta responsabile di aver promosso nel periodo di tempo dal 29 settembre al 29 ottobre 2009; una campagna pubblicitaria ingannevole nei confronti dei consumatori, attraverso i messaggi riprodotti sulle schede di gioco; le locandine e su alcune pagine web del sito internet, omettendo di comunicare in maniera chiara che in caso di più vincitori di quinta categoria (10 numeri + il numerone oppure nessun numero + il numerone) il premio di 4.000 euro sarebbe stato suddiviso per il numero dei vincitori.

Assai illuminati in proposito alcuni passi del provvedimento dell’antitrust che proponiamo a beneficio dei lettori di Cesano Informa Blog:

 “ il messaggio di promozione del gioco a premi win for life diffuso a mezzo internet e caratterizzato dal claim 4.000 € al mese per vent’anni”, a fronte della perentoria ed enfatica promessa di vincita di un cospicuo premio, non chiarisce con la dovuta evidenza la ripartibilità di quest’ultimo in caso di più vincitori per la medesima categoria di premio nella stessa estrazione, in quanto tale specificazione non è contenuta nella homepage, ma è disponibile unicamente nel regolamento di gioco e nella sezione “quanto si vince”;

l’indicazione della possibile ripartibilità del premio in questione, presente esclusivamente in alcune pagine web del sito in esame, di consultazione solo eventuale, non consente al consumatore una chiara, immediata e completa percezione degli elementi essenziali per una decisione consapevole sull’adesione al gioco di cui si discute.

 le schede di gioco sono caratterizzate dalla perentoria promessa di una vincita di “4.000 € al mese per 20 anni”. La suddivisibilità del premio promesso in caso di più vincitori viene specificata unicamente sul retro delle schede dove, con evidenza grafica inadeguata, viene indicato che “nel caso di due o più punti 10 o zero più il numerone, la quota viene divisa per il Numero dei incitori”. Sul retro delle schede permane in ogni caso il richiamo a un premio speciale di “4.000 € al mese per 20 anni” che contraddice e rende nel complesso confusoria la portata della menzionata specificazione.

 le locandine in contestazione, le informazioni da esse veicolate circa l’entità del premio costituito da una rendita mensile di 4.000 euro per vent’anni omettono di fornire, a fronte della perentorietà del claim utilizzato, qualunque indicazione circa la suddivisibilità dell’eventuale vincita. 

Sulla base di quanto sin qui osservato, le comunicazioni in esame devono pertanto ritenersi ingannevoli ai sensi dell’art. 22 del codice del consumo, in quanto forniscono in maniera ambigua e del tutto inadeguata, ovvero omettono, informazioni essenziali di cui il consumatore medio ha bisogno per effettuare una scelta economica consapevole, inducendolo, di conseguenza, ad assumere una decisione che non avrebbe altrimenti preso.

 Anche alla luce di quanto sopra riportato, deve ritenersi che la pratica commerciale in oggetto integri altresì una violazione dell’art. 20, comma 2, del codice del consumo, in quanto contraria ai principi di correttezza e buona fede che dovrebbero informare l’attività di un professionista operante nel settore dei giochi a premio e delle scommesse, nonché idonea a falsare in maniera apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio che essa raggiunge o al quale è diretta, tenuto anche conto dell’asimmetria informativa esistente tra professionista e consumatore rispetto alla stessa novità delle caratteristiche e delle modalità di funzionamento del gioco win for life.”

 La sanzione comminata dall’antitrust, tutt’altro che afflittiva nei confronti di un  colosso finanziario come la Sisal s.p.a. (203 milioni di euro di fatturato nell’anno 2008) è parimenti importante perché evidenzia l’operato di un’Autorità posta a garanzia del consumatore  che si è mostrata particolarmente attenta nell’esaminare le segnalazioni delle associazioni , dei cittadini e delle libere fonti di informazione ed approfondimento presenti sulla rete tra le quali nello specifico  preme ricordare Cesano Informa Blog che con l’articoloWIN FOR LIFE. 4000 EURO DA DIVIDIRE TRA I VINCITORI, MA MOLTI GIOCATORI L’IGNORANO. NON E’ ORO TUTTO QUELLO CHE LUCE pubblicato il 12 ottobre 2009, denunciava ai lettori esattamente quello che è stato oggetto dell’intervento sanzionatorio dell’Autorità di Garanzia della Concorrenza e del Mercato, che il 2 novembre 2009 ha attivato la prevista procedura .

 La redazione di Cesano Informa

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